Faq

Una sezione dedicata ad approfondimenti riguardanti le domande più frequenti.

Avrà la possibilità di filtrare (tramite gli appositi bottoni) temi inerenti l'igiene del sonno, l'ergonomia in ufficio oppure il camminare.

Basterà premere sulla domanda per visualizzare la risposta.

Il classico dolore alla schiena nella zona lombare o lombo-sacrale che passa nell’arco di un oretta, quando il corpo torna a riutilizzare i muscoli del corpo, è quasi sempre dovuto all’invecchiamento di rete e/o materasso. 


Questi supporti devono essere sostituiti al più presto per permettere al corpo di giacere correttamente e garantire una buona rigenerazione notturna.


Sottovalutare questo problema potrebbe portare a patologie più complesse, a volte anche croniche e molto fastidiose nella vita diurna compromettendone l’equilibrio personale.


Quando il corpo ci comunica questo genere di informazioni significa che è da molti mesi che esso giace in modo inopportuno. Ecco un altro motivo per non perdere altro tempo.

Se invece il dolore è continuo e non si riesce a trovare una diretta correlazione con il materiale sul quale si dorme, si consiglia di consultare uno specialista.


Il Centro Per La Schiena, Lugano-Cassarate.

La prima domanda che dovremmo porci al mattino quando ci alziamo è: “mi alzo felice di aver fatto una splendida notte, mi sento perfettamente rigenerato e pronto da affrontare una nuova giornata?”

Ciò che ci impedisce di rigenerarci è considerato un disturbo del sonno ed è fonte di stanchezza, irritabilità, nervosità nel quotidiano: un buon sonno rigenerante e riposante garantisce quindi un buon equilibrio di vita.

I disturbi possono essere di tipo psichico oppure legati alla struttura muscolo-scheletrica. I primi sono solo indirettamente legati al materiale sul quale dorme. Mentre invece i secondi possono addirittura essere provocati da un materasso o una rete non appropriati oppure dal cedimento del materiale esistente. Il caso classico è l’indolenzimento muscolare al risveglio.

Questi dolori non sono da sottovalutare in quanto:

- il dolore è percepito ormai solo dopo molto tempo che il nostro scheletro è mal sostenuto: a questo punto la patologia (spesso si tratta di tensioni muscolari o infiammazioni) è già in uno stato piuttosto avanzato.

- il protrarsi nel tempo di questo disagio potrebbe portare ad una degenerazione e a patologie croniche.

Il giacere correttamente potrebbe invece portare ad un miglioramento di quadro clinico anche complesso.


CONDIZIONI QUADRO PER UN BUON SONNO
Di seguito alcune indicazione di massima su come dovrebbe essere il materiale in camera e su come ci si dovrebbe comportare prima di andare a letto:

- La temperatura in camera dovrebbe essere tra i 16 ed i 18 gradi Celsius.
- Cercare di mantenere orari regolari.
- La sudorazione notturna è un problema: usare coperture adeguate alla stagione.
- Evitare la pratica di attività sportive prima di coricarsi.
- Evitare cibi o bevande eccitanti in serata.
- Evitare di cenare prima di coricarsi.
- Evitare cibi pesanti.
- La camera è un luogo di rigenerazione: evitare ciò che può alterare il sonno (es. televisore) e sforzarsi di praticare attività rilassanti (come ad es. la lettura).
- La lunghezza del letto dovrebbe essere almeno 15cm (meglio 20cm) in più della nostra altezza.
- La larghezza ideale per un buon sonno indipendente dovrebbe essere di 90cm (meglio 1 m).
- Se gli spazi in camera lo consentono, evitate le larghezze di letto di 120cm e 140cm. Meglio utilizzare il 160cm oppure il 180cm di larghezza.

- Il letto per due persone dovrebbe essere sostenuto da due reti separate.
- Evitare il materasso unico (matrimoniale): potrebbe disturbare il sonno di chi sta vicino.
- Evitare una copertura unica per due persone: potrebbe disturbare il sonno di chi sta vicino.
- Sotto la rete (doghe) non devono essere presenti oggetti che esercitano una pressione verso l'alto (es. valigie).
- Il materasso non deve essere troppo rigido e deve offrire al corpo le giuste zone di sostegno: garantire ai fianchi ad alle spalle di sprofondare più di altre zone.
- La rete dovrebbe essere a doghe flessibili (adattamento). Un asse rigido si contrappone a questo concetto.
- Materassi in più parti oppure troppo vecchi sono veleno per il corpo. Si raccomanda di cambiare ogni 10 anni il materasso.
- Per garantire la massima performance di sonno non si limiti a sostituire il materasso, ma anche reti, cuscino e piumino.
- Il cuscino può fare la differenza. Anche lui invecchia e dopo 5 anni non offre più il sostegno corretto: bisogna quindi cambiarlo.
- Svolgere un'attività fisica regolare.

Spero che questi consigli possano essere stati d'aiuto.


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Il materasso non resta nuovo eternamente. Esso dovrebbe essere sostituito dopo circa 10 anni: l’invecchiamento indebolisce le zone di sostegno che non riescono più supportare il sistema scheletrico nel modo opportuno. 


Un materasso di scarsa qualità andrebbe cambiato anche prima.

Sintomi che inducono a cambiare il materasso?

Risvegliarsi con i muscoli indolenziti o addirittura addoloranti è un sintomo classico. Questo problema non va sottovalutato in quanto potrebbe sfociare in patologie importanti o addirittura croniche.

Altri sintomi possono essere:

- svegliarsi spesso di notte,

- girarsi spesso,

- alzarsi al mattino non rigenerati,

- difficoltà nel trovare una posizione comoda che le permette di addormentarsi subito,

- sensazione di cedimento nella zona lombare.


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Se si sta avvicinando alla decisione di sostituire il suo materasso, oppure ha già deciso di cambiarlo, ciò che segue è per lei fondamentale.


Scegliere il materasso giusto non è certo semplice. L'evoluzione nel settore durante gli ultimi 10-15 anni è davvero impressionante.
L'approccio innovativo del nuovo modo di costruire i prodotti (contrariamente ai produttori classici che insistono a costruire come sempre fatto, o peggio, copiando gli altri) nasce da un attento esame dell'igiene del sonno. In base al risultato delle ricerche si cercano i materiali ed i modi di procedere per ottenere l'obiettivo.

E' quindi importante capire le filosofie di sonno più moderne per scegliere con competenza.

Il colloquio di vendita è importantissimo e deve tener conto delle:

- esigenze: si tratta di problemi di salute che possono influenzare l'igiene notturna, disturbi del sonno (insonnia, calore, sudorazione, dolori di vario tipo, patologie);

- aspettative: parliamo delle abitudini legate alle esperienze vissute fin’ora.

Il materasso giusto è rappresentato dal miglior compromesso tra i due: se terrò in considerazione solo le esigenze il rischio è di avere una fase di adattamento estremamente lunga e di spazientire il cliente. Se terrò in considerazione solo le aspettative, il rischio è di fornire al paziente un materasso che peggiora la sua situazione clinica.


STRUTTURIAMO IL DISCORSO:
Per evitare confusione strutturiamo il discorso e suddividiamo il mondo dei materassi in due grandi categorie:

- il materasso concepito per SOSTENERE il corpo (parliamo del sistema classico). I materiali usati comunemente per la costruzione sono: molle, molle insacchettate, schiume, schiume a freddo, schiume ad alta densità (Evopore), lattice.

- il materasso costruito con lo scopo di RILASSARE i muscoli del corpo. I materiali più conosciuti sono l'aria, l'acqua ed il viscoelastico.

Sono due concetti molto diversi che presuppongono la scelta di materiali differenti.

Il primo riesce a svolgere la funzione di sostegno garantendo al corpo di giacere correttamente grazie a zone di sostegno differenziate che permettono ai fianchi ed alle spalle di sprofondare di più.


Il secondo (più moderno) permette di dormire molto più a lungo nelle fasce di sonno profondo (quelle rigeneranti) in quanto il corpo (ben rilassato) non ha il continuo bisogno di girarsi provocando micro-risvegli che impediscono un sonno profondo e rigenerante.
Il costruttore "innovativo" ha cercato il modo migliore ed i prodotti più efficienti per raggiungere il suo obiettivo scoprendo il materiale "visco-elastico" (più comunemente chiamato "Memory"). Questo speciale tipo di schiuma ha la caratteristica di non restituire una pressione al muscolo irrigidendolo (resilienza). Grazie a questo sistema si garantisce il massimo rilassamento al sistema muscolare e di conseguenza una maggiore ossigenazione del corpo.

CONCLUSIONE:

Visto quanto sopra sembrerebbe che il secondo tipo di prodotti sia migliore e più rigenerante. E’ vero solo in parte: se analizziamo approfonditamente i materiali “visco-elastici” (chiamati anche “Memory”) scopriamo che questo sistema di sonno non è sempre il più adatto.

Ecco perché ritengo fondamentale visitare un punto vendita specializzato e farsi consigliare: il venditore competente le chiederà sicuramente (oltre al peso, all'altezza ed all'età) informazioni sul suo stato di salute, sul suo modo di dormire, le sue abitudini, sugli eventuali disturbi del sonno e sul suo stile di vita (sedentario, sportivo, ecc.).


Vale la pena ricordare che il materasso non è l'unica componente a garantire la massima performance di sonno: rete (doghe), cuscino e clima sono aspetti importantissimi ed estremamente individuali.


Spero d'aver dato qualche spunto su cui riflettere.

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Non è possibile definire un sistema migliore dell'altro. Sono due concetti differenti ed è giusto capire entrambi per sapere quale è giusto scegliere.

Il materasso classico è un prodotto interessante dal profilo del sostegno e si presta bene per un fisico con un buon sistema muscolare. Adatto a persone che non presentano patologie.

Il materasso in "Memory" è orientato al rilassamento e si presta a persone con patologie, magari anche importanti.


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La rete ha un compito importantissimo al quale il materasso non sopperisce: essa deve sostenere il corpo affinché questo non sprofondi (incurvando la struttura scheletrica) durante il sonno. 

Quando ciò avviene i muscoli devono contrarsi per generare il corretto sostegno: dopo un certo periodo questo meccanismo può essere fonte di tensioni muscolari o infiammazioni degenerando in dolori. 


Una buona base d’appoggio dovrebbe durare dai 15 ai 20 anni. Passato questo termine sarebbe meglio sostituirla. 


Distinguiamo però: 

- le persone più sensibili che hanno dei problemi di salute (e per questo motivo è importante la ricerca di una maggior precisione per ottimizzare le “performance” di sonno) e che sono quindi obbligate ad acquistare anche la rete e 

- le persone con un buon tono muscolare, sportive, senza problemi di salute; queste possono dormire per anni su un letto imperfetto senza provare alcun dolore o sensazione spiacevole. 


Qualora avesse dei dubbi, non esiti a porre la domanda al suo negoziante di fiducia.


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La sedia può essere determinante per prevenire alcune patologie o per accelerare la fase di guarigione. Essa deve però essere adattata alla nostra persona.


Le regolazioni fondamentali di una buona sedia ergonomica classica da ufficio devono includere:

- regolazione verticale dello schienale.

- Regolazione della forza di spinta per reclinare lo schienale.

- Possibilità di fissare lo schienale ad una determinata angolatura.

- Poggia gomiti (quando utilizzati dall’utente) regolabili in larghezza, altezza.

- Seggiolino regolabile in profondità.

- Seggiolino regolabile in pendenza (non è determinante).

- Seggiolino regolabile in altezza.

- Possibilmente uno schienale alto che supporti fino la zona scapolare.

- Imbottitura non troppo morbida (potrebbe provocare sensazione di stanchezza), ma nemmeno troppo rigida.


Una buona sedia ergonomica basata sui sistemi più innovativi dovrebbe permettere al corpo di muoversi anche mentre sta seduto.


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I consulenti alla vendita sono molto bravi: seguono corsi di formazione, conoscono i prodotti a fondo, sanno come rispondere alle domande più complesse e sanno a quali non rispondere.


Quando fidarsi?


Chiunque si sarà posto questa domanda al momento dell’acquisto. Se inoltre aggiungiamo il fatto che l’obiettivo del venditore di far spendere soldi l’acquirente, allora siamo in un bel dilemma.


La domanda corretta da porsi è: quali elementi possono mettere dubbi all’acquirente?


Fondamentalmente è opportuno NON fidarsi quando il venditore

- non suscita fiducia;

- sembra impreparato o incompetente;

- ha fretta;

- desidera concludere subito un contratto;

- non vi da spiegazioni esaurienti sul servizio dopo vendita;

- spinge a vendere un prodotto in saldo oppure in azione.


Quindi è opportuno NON fidarsi di frasi come:

- “... se firma oggi il contratto riceve un cuscino in regalo.”

- “... comperi questo che è scontato del 70%!”

- "... questo prodotto è l'unico che può andare bene per lei!"

- "... questo prodotto è migliore perché ha 2 anni in più di garanzia."


Per poter capire quando fidarsi è però opportuno informarsi con anticipo e visitare più di un negoziante specializzato.


Fondamentalmente il compito del consulente dovrebbe essere quello di informare il cliente affinché quest'ultimo possa operare una scelta consapevole. Quando l'acquirente ha confusione oppure non sa cosa scegliere significa che il consulente ha fallito nel suo intento.


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L’evoluzione nel modo di intendere il sonno negli anni si modifica e cambiano pure i materiali impiegati per la costruzione di un materasso, così come le tecniche per costruirlo. 


Non è certo compito del cliente seguire l'evoluzione del mercato ed ecco perché è fondamentale informarsi. I consulenti visitano fiere, partecipano a scuole di vendita da parte dei produttori e restano così ben aggiornati.


A volte si trovano informazioni attendibili sul web, ma molto più spesso si leggono solo concetti tendenziosi ed orientati alla vendita di un determinato tipo di prodotto.


Come orientarsi? Semplice: visitando più punti vendita specializzati per farsi un quadro preciso della situazione. 


Recarsi in un punto vendita specializzato anche solo per ricevere informazioni generali  (chiare e ben strutturate) è un’esperienza importante in vista di un eventuale acquisto.


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Non lo faccia.


Non acquisti un materasso su internet. 


Il materasso è il prodotto che deve essere provato almeno nel negozio. Un colloquio di vendita approfondito è importante.


Anche se vi siete informati leggendo forum e vari siti tecnici (dietro i quali quasi sempre si nascondono i produttori) non sarete mai abbastanza informati per fare una scelta oculata.


Evitate di acquistare un prodotto con il quale un vostro amico ha fatto un'ottima esperienza: il materasso è troppo personale.


Se siete obbligati a farlo è opportuno verificare:

- termini per scindere un contratto dopo l'ordine;

- foro giuridico;

- dove ha sede l'azienda;

- esiste una persona fisica rintracciabile telefonicamente;

- il prezzo include anche costi delle tasse (IVA e costi di sdoganamento)?

- chi è responsabile per eventuali difetti di fabbricazione?

- la fornitura è in casa oppure sull'uscio?


Insomma: sono molte le domande che resteranno dubbie o addirittura non risposte.


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E' decisamente riduttivo acquistare un materasso perché è un ottimo affare. 


Ha molto più senso capire quale tipo di prodotto acquistare e poi, dopo aver fatto la scelta, verificare se esistono azioni o sconti su quel tipo di materasso.


Oggettivamente dovrebbe fare riflettere il fatto che un prodotto sia svenduto: significa forse che il prodotto non è a norma, oppure si vende male? 


Sono certamente sospetti i prodotti svenduti al 60% o addirittura al 70%. Meglio non fidarsi: denota poca serietà. In un commercio etico non esistono ricarichi così importanti da poter svendere al 60%.


Consigli utili:

- capire se c'è un listino prezzi ufficiale distribuito dal produttore (così siamo sicuri che il negoziante non abbia falsato il prezzo per rendere l'offerta interessante).

- Optare per l'affare soltanto quando la scelta è caduta esattamente su quel modello a prescindere dal prezzo.

- Diffidare dagli affaroni sostenuti da frasi del tipo "direttamente dal fabbricante al consumatore".

- Dubitare degli affaroni in generale (a meno che sia un pezzo d'esposizione ed il modello sta per cambiare).

- Porre domande inerenti al servizio dopo vendita, alla garanzia  e alla qualità.


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Abbiamo partecipato alla fiera cittadina sull’arredamento per parecchi anni. Nell’interesse del consumatore abbiamo poi optato per abbandonare questo sistema di vendita siccome quasi sempre incompleto.


E' bene sapere che chi si propone con una vendita in fiera è confrontato con costi importanti generati dalla fiera stessa (personale, affitto dello stand, ecc.). Per questo motivo il commerciante è obbligato a proporsi con la vendita a volte anche aggressiva.


Purtroppo per il consumatore la quantità di materassi esposti non è comparabile a quella esposta in un negozio specializzato: di conseguenza l’acquirente non avrà la possibilità di provare tutti i prodotti.


Inoltre il consulente alla vendita non avrà ore di tempo da dedicarvi per capire chi siete e quali sono i vostri problemi (statisticamente si sa che la vendita in fiera deve avvenire entro 15 minuti). Per questo motivo il vostro acquisto rischia di essere compromesso dal fatto che riceverete informazioni incomplete.


Aggiungiamo a tutto ciò il rumore e la stanchezza: due elementi che non mancano mai, ma che possono influenzarvi negativamente ed impedirvi di scegliere con serenità.


Consigli utili:

- Evitare di firmare un contratto in fiera: recarsi nello show-room dell'azienda per concretizzare l'acquisto.

- Assicurarsi della provenienza del negoziante, del foro giuridico e che un servizio dopo vendita adeguato sia garantito.

- Informarsi sui termini di garanzia.

- Esiste uno show-room nella zona vicino alla vostra residenza?

- Assicurarsi da quanto tempo esiste l’azienda e della rispettiva esperienza nel gestire casi di garanzia e reclami.

- Non lasciarsi attrarre da “sconti fiera”: servono solo a porvi nella situazione di dover acquistare entro un certo limite di tempo (meglio se acquistate ora!)

- Diffidare dalle frasi: “se vuole ottenere lo sconto deve firmare ora il contratto”.

- Mai sentirsi in dovere di acquistare: non è saggio.

- Mai effettuare un acquisto d'impulso: non è saggio.


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E’ poco saggio acquistare un materasso grazie ad una consulenza telefonica oppure grazie ad una consulenza a casa propria.


E’ fondamentale recarsi in un negozio specializzato nel settore per poter capire:

- chi è il venditore.

- Quale è il prodotto più appropriato provando differenti tipologie di materasso.

- Conoscere l’azienda e assicurarsi che un servizio dopo vendita adeguato sia assicurato.


Un acquisto fatto grazie ad una consulenza telefonica oppure una visita di un consulente a casa rischia di compromettere l’acquisto corretto grazie al fatto che il compratore non riesce ad acquisire le informazioni corrette.


Consigli utili:

- Mai firmare un contratto se non c’è chiarezza: nella confusione il venditore vi rifilerà ciò che vuole.

- Il negoziante deve essere di zona: con foro giuridico in zona e in grado di garantire un servizio dopo vendita adeguato.

- Firmare un contratto solo nello show-room dell’azienda.

- Mai lasciarsi allettare da sconti o azioni che stanno per scadere: servono solo a porre l’acquirente nella condizione di dover acquistare subito.

- Diffidare da frasi: “… se vuole lo sconto deve firmare subito”.


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Spesso i clienti arrivano nel nostro negozio esprimendo il desiderio di acquistare un solo materasso grande (matrimoniale) sul quale dovranno dormire due persone. Ne vale davvero la pena?


Se analizziamo il problema da un punto di vista puramente tecnico dobbiamo ammettere che conviene acquistare due materassi separati. Si avranno i seguenti vantaggi:

- Scelgo il materasso che è più confacente al mio modo di dormire, al mio peso, ai miei possibili problemi e non devo sacrificarmi per i bisogni dell’altra/o.

- Minor volume: più semplice da girare (attenzione: alcuni materassi di nuova costruzione devono più essere girati).

- Più leggero: più semplice da girare (soprattutto per chi ha mal di schiena).

- Facilità nell’asportare la fodera del materasso.

- Meno volume qualora desideri lavare la fodera: non necessita una macchina di grande capienza, quindi evita i costi di lavanderia.

- Minor disturbi del sonno: un materasso grande trasporta orizzontalmente le vibrazioni disturbando il sonno di chi giace vicino.

- Se dovessi sostituire la rete per acquistarne una elettrica non c’è la necessità di cambiare il materasso siccome ho già due pezzi staccati che lavorano indipendentemente. Il materasso grande unico impedirebbe il movimento di due reti separate che si muovono sotto di esso.

Svantaggi nel scegliere due materassi singoli:

- la riga in mezzo al letto tra i due materassi: a molte persone non piace. Si può comunque coprire con un coprimaterasso unico.

- I materassi, essendo più leggeri e staccati, hanno più mobilità: se non sono ben incastonati nel contorno rischiano di sbordare dalle reti di appoggio. In questo caso un mollettone unico potrebbe tenere uniti i due materassi.


Insomma valutando oggettivamente la questione, possiamo tranquillamente affermare che i vantaggi sono di gran lunga maggiori agli svantaggi.


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Sicuramente ci sono modi sbagliati di stare seduti. Capire però qual'è quello giusto non è certo compito facile e potrebbe essere differente per ciascuno di noi.


Le teorie ergonomiche ci insegnano che la posizione scorretta è quella che si adotta permanentemente nel tempo: è importante muoversi spesso riuscendo ad adottare posizioni differenti durante il giorno per stimolare il corpo da diversi tipi di sollecitazioni. Magari, perché no, scegliere differenti tipi di sedute durante il giorno.


Chi fosse in difficoltà con le spiegazioni che seguono può consultare un manuale sull'ergonomia in ufficio: sicuramente non sbaglierà.

Seguono considerazioni generali per persone che non hanno problemi di schiena. Consiglio alle persone con dolori alla schiena di consultare uno specialista.


A cosa è corretto pensare:

- il corpo dovrebbe lavorare in totale distensione: cercare la posizione giusta adattando la sedia al nostro corpo partendo dall’altezza consigliata dalle teorie ergonomiche. Apportare piccole modifiche e verificare se risultano essere positive oppure negative al nostro modo di lavorare.

- La schiena dovrebbe appoggiare completamente allo schienale.

- Lo schienale dovrebbe essere inclinato leggermente indietro permettendo alla testa di stare perfettamente sul busto senza sollecitare le cervicali.

- Qualora i talloni non dovessero appoggiare a terra, munirsi di un poggiapiedi.


Cosa evitare:

- l’uso del pallone da ginnastica per troppo tempo (soprattutto quando si iniziano a sentire tensioni muscolari).

- Sedersi in punta alla sedia a lungo con la schiena in tensione e non appoggiata allo schienale.

- Posizioni troppo erette del busto che possono portare la testa in avanti fuori dall’asse centrale del nostro corpo contraendo le cervicali.

- Scivolare con il bacino in avanti staccando la zona lombare dallo schienale.

- Stare accasciati sul tavolo perché la sedia è posizionata troppo alta.

- Stare con le cervicali contratte perché la sedia è troppo bassa rispetto al tavolo.

- Appoggiare le braccia sui poggia gomiti che non sono all’altezza giusta.

- Lavorare con i documenti tra il corpo e la tastiera oppure a lato della tastiera.

- Tutte le posizioni che creano tensioni muscolari.


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Una buona sedia ergonomica, purché regolata ottimamente, non riesce ad essere terapeutica, nel senso che la seduta classica porta nel tempo ad una forma di passività muscolare.


Esistono sul mercato alcuni interessanti oggetti che disciplinano il modo di stare seduti e, grazie alla loro particolare costruzione, stimolano il corpo a stare seduto con il sistema muscolare attivo.

Possono anche essere chiamate sedute attive ("activ sitting"): grazie alla loro azione attiva garantiscono ai muscoli di non rimanere contratti a lungo nella stessa posizione permettendo al sangue di fluire correttamente ed ossigenare perfettamente il corpo (vedi anche il temo: "Differenza tra Activ Sitting e Passiv Sitting").


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Il sistema "Attivo" nello stare seduti è quel sistema che permette al corpo di ergersi grazie ai propri muscoli.


Il sistema "Passivo" nello stare seduti è quel sistema che 

posiziona il corpo in maniera comoda, ma senza stimolare il

 sistema muscolare a lavorare per sostenere il busto. Le sedie classiche per prevedono un angolo di 90° sotto il ginocchio sono tutte di tipo passivo.


Perché si è arrivati a creare un sistema attivo?


La risposta è semplice: la passività crea solo problemi al corpo umano che è stato creato per muoversi e non certo per stare fermo.

L'inventore del sistema attivo si è reso conto che la maggior parte delle persone hanno meno dolore alla schiena quando si alzano dalla sedia; perché? Semplice: quando il corpo è in piedi i muscoli si attivano per avvolgere e sostenere la struttura scheletrica. Il minor dolore deriva dal fatto che i dischi sono meno gravati grazie al lavoro dei muscoli; quindi meno pressione sulle fasce nervose che trasmettono il dolore.


Detto ciò potremmo supporre che il sistema "Activ Sitting" sia la cosa migliore per tutti. Non è proprio così: mantenere il sistema muscolare attivo è spesso faticoso soprattutto a lungo termine.


Conviene sempre recarsi in un punto vendita specializzato, provare i differenti prodotti, capirne il significato e scegliere con consapevolezza.


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Non è certo facile rispondere a questa domanda.


E' sicuramente corretto affermare che la sedia operativa con le regolazioni di base si presta per moltissime persone, ma non a coloro che presentano patologie lievi o gravi. 


Sostanzialmente la sedia giusta è quel tipo di supporto che soddisfa al meglio tutte le nostre esigenze tenendo conto delle nostre abitudini e delle nostre patologie.


Quindi è importante sperimentare, informarsi (attenzione che non tutto quanto si legge corrisponde a verità) e capire. 


Per ognuno è diverso.


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Un problema nella zona alta della schiena (se non è ti tipo meccanico) va affrontato cercando di capirne l’origine: è relativo al dormire (materasso troppo rigido oppure cuscino inadeguato), al modo di lavorare in ufficio (posture errate, cattiva gestione degli spazio o degli oggetti con cui lavoro) oppure un problema posturale generale? 


Quando la patologia è di tipo meccanico (es. ernia discale) allora i mezzi ausiliari possono dare un sollievo e magari permettere di vivere con un certo equilibrio, ma non rappresenteranno una soluzione definitiva.


E’ accertato che affrontando il problema a 360° si avrà un riscontro immediato. Per questo motivo è necessario esaminare ogni situazione che potrebbe portare scompenso alla zona in questione.

Ecco cosa potrebbe aiutare.
A letto:

- cuscino terapeutico che sostenga il collo durante la notte.

- Cambiare la posizione (sempre che sia possibile) per chi dorme sulla pancia.

- Un materasso con la zona cervicale ben strutturata che permette quindi alla spalla di sprofondare di più.

- Una rete che permette alla spalla un miglior accomodamento.

In automobile:

- Verificare la posizione di guida (per chi passa parecchie ore in auto); le angolazioni corrette.
- Verificare che il poggiatesta non spinga la testa troppo avanti.
- Appoggiare entrambe le braccia sul volante per offrire al corpo uno stile di guida simmetrico.
- Attenziona al finestrino aperto oppure all'aria condizionata.

In ufficio:

- Verificare l’altezza della sedia d’ufficio: troppo alta o troppo bassa potrebbe creare maggior tensione cervicale.

- Verificare la posizione dello schienale che non sia troppo frontale così da invitare la testa a cadere in avanti.
- Non stare seduti sulla punta della sedia tutto il giorno, senza appoggiarsi allo schienale.
- Attenzione alle correnti d'aria e da dove arriva l'aria condizionata.
- Un cuscino a cuneo, magari usato solo durante alcuni periodi del giorno, potrebbe dare sollievo.
- Se la sedia è provvista di poggiagomiti regolabili, devono essere regolati all'altezza giusta affinché il peso delle braccia non gravi le spalle.
- Se la sedia non è provvista di poggiagomiti, allora buona parte dell'avambraccio dovrebbe essere appoggiata sul tavolo in modo da non essere di peso alle spalle.

- Usare il meno possibile il mouse: sfruttare i tabulatori per muoversi tra i campi delle varie maschere, oppure usando i “tasti veloci” (CTRL X, CTRL C, ecc.).

- Verificare altezza, distanza e pendenza dello schermo.

- Usare occhiali specifici per il videoterminale (per chi porta gli occhiali): si rivolga a un ottico specializzato.

In generale:

- Verificare in ogni momento quando le mie cervicali sono in tensione: magari proprio sul divano mentre guardo la TV con 40 cuscini dietro la schiena, oppure mentre leggo a letto con le braccia che devono sostenere il libro, ecc.

- Ginnastiche distensive possono aiutare a sciogliere le tensioni muscolari.

- Attività fisica almeno due volte a settimana aiuta a scaricare tensioni muscolari.

- Bere: a volte il corpo si stanca a causa di disidratazione ed i muscoli si tendono.

- Curare l’alimentazione: alcuni alimenti tendono ad aumentare le infiammazioni.
- Proteggersi con sciarpe o simili quando la temperatura scende.
- Non svolgere movimenti bruschi con il collo, evitare schock muscolari.
- Durante le fasi acute di dolore, provare i tutori per le spalle: potrebbero dare sollievo. 


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Generalmente no: l’insonnia è legata prevalentemente al lato psicologico della persona. Per questo motivo non ha una relazione diretta con la struttura muscolo-scheletrica.


E’ però innegabile che i materassi di concetto moderno, basati sul rilassamento del sistema muscolare, possono essere un invito a lasciarsi andare ed a sprofondare in un sonno più profondo di quanto non si è abituati.


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Dormire sano
Sedersi sano
Camminare sano