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"Come scegliere il materasso giusto?"; "Come capire gli errori più frequenti nello stare seduti?"; "Come scegliere una sedia da ufficio?"; "Mal di schiena, Cervicalgia, sciatalgia, lombalgia, discopatia, quali prodotti possono aiutarmi?" Tutte domandi che cercheremo di rispondere di seguito grazie alla nostra esperienza nel trovare soluzioni per pazienti con lievi oppure gravi patologie.

Una sezione dedicata ad approfondimenti riguardanti le domande più frequenti.


Avrà la possibilità di filtrare (tramite gli appositi bottoni) temi inerenti l'igiene del sonno, l'ergonomia in ufficio oppure il camminare.

Basterà premere sulla domanda per visualizzare la risposta.

Se si sta avvicinando alla decisione di sostituire il suo materasso, oppure ha già deciso di cambiarlo, ciò che segue è per lei fondamentale.


Scegliere il materasso giusto non è certo semplice. L'evoluzione nel settore durante gli ultimi 10-15 anni è davvero impressionante.
L'approccio innovativo del nuovo modo di costruire i prodotti (contrariamente ai produttori classici che insistono a costruire come sempre fatto, o peggio, copiando gli altri) nasce da un attento esame dell'igiene del sonno. In base al risultato delle ricerche si cercano i materiali ed i modi di procedere per ottenere l'obiettivo.

E' quindi importante capire le filosofie di sonno più moderne per scegliere con competenza.

Il colloquio di vendita è importantissimo e deve tener conto delle:

- esigenze: si tratta di problemi di salute che possono influenzare l'igiene notturna, disturbi del sonno (insonnia, calore, sudorazione, dolori di vario tipo, patologie);

- aspettative: si tratta delle abitudini legate alle esperienze vissute fin’ora.

Il materasso giusto è rappresentato dal miglior compromesso tra i due: se terrò in considerazione solo le esigenze il rischio è di avere una fase di adattamento estremamente lunga e di spazientire il cliente. Se terrò in considerazione solo le aspettative, il rischio è di fornire al paziente un materasso che peggiora la sua situazione clinica.


STRUTTURIAMO IL DISCORSO:
Per evitare confusione strutturiamo il discorso e suddividiamo il mondo dei materassi in due grandi categorie:

- il materasso concepito per SOSTENERE il corpo (parliamo del sistema classico). I materiali usati comunemente per la costruzione sono: molle, molle insacchettate, schiume, schiume a freddo, schiume ad alta densità (Evopore), lattice.

- il materasso costruito con lo scopo di RILASSARE i muscoli del corpo. I materiali più conosciuti sono l'aria, l'acqua ed il viscoelastico.

Sono due concetti molto diversi che presuppongono la scelta di materiali differenti.

Il primo riesce a svolgere la funzione di sostegno garantendo al corpo di giacere correttamente grazie a zone di sostegno differenziate che permettono ai fianchi ed alle spalle di sprofondare di più.


Il secondo (più moderno) permette di dormire molto più a lungo nelle fasce di sonno profondo (quelle rigeneranti) in quanto il corpo (ben rilassato) non ha il continuo bisogno di girarsi provocando micro-risvegli che impediscono un sonno profondo e rigenerante.
Il costruttore "innovativo" ha cercato il modo migliore ed i prodotti più efficienti per raggiungere il suo obiettivo scoprendo il materiale "visco-elastico" (più comunemente chiamato "Memory"). Questo speciale tipo di schiuma ha la caratteristica di non restituire una pressione al muscolo irrigidendolo (resilienza). Grazie a questo sistema si garantisce il massimo rilassamento al sistema muscolare e di conseguenza una maggiore ossigenazione del corpo.

CONCLUSIONE:

Visto quanto sopra sembrerebbe che il secondo tipo di prodotti sia migliore e più rigenerante. E’ vero solo in parte: se analizziamo approfonditamente i materiali “visco-elastici” (chiamati anche “Memory”) scopriamo che questo sistema di sonno non è sempre il più adatto.

Ecco perché invito chiunque a visitare un punto vendita specializzato per essere consigliato in modo strutturato e corretto: il venditore competente le chiederà sicuramente (oltre al peso, all'altezza ed all'età) informazioni sul suo stato di salute, sul suo modo di dormire, le sue abitudini, sugli eventuali disturbi del sonno e sul suo stile di vita (sedentario, sportivo, ecc.).


Vale la pena ricordare che il materasso non è l'unica componente a garantire la massima performance di sonno: rete (doghe), cuscino e clima sono aspetti importantissimi ed estremamente individuali.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Il classico dolore alla schiena nella zona lombare o lombo-sacrale che passa nell'arco di un oretta, quando il corpo torna a riutilizzare i muscoli del corpo, è quasi sempre dovuto all'invecchiamento di rete e/o materasso. 


Questi supporti devono essere sostituiti al più presto per permettere al corpo di giacere correttamente e garantire una buona rigenerazione notturna.


Sottovalutare questo problema potrebbe portare a patologie più complesse, a volte anche croniche e molto fastidiose nella vita diurna compromettendo l’equilibrio personale.


Quando il corpo ci comunica questo genere di informazioni significa che ormai da molti mesi esso giace in modo inopportuno. Ecco un altro motivo per non perdere altro tempo.

Se invece il dolore è continuo e non si riesce a trovare una diretta correlazione con il materiale sul quale si dorme, si consiglia di consultare uno specialista.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Le prime domande che dovremmo porci al mattino quando ci alziamo è: “mi alzo felice di aver fatto una splendida notte, mi sento perfettamente rigenerato e pronto da affrontare una nuova giornata?”

Ciò che ci impedisce di rigenerarci è considerato un DISTURBO DEL SONNO ed è fonte di stanchezza, irritabilità, nervosità nel quotidiano: un buon sonno rigenerante e riposante garantisce quindi un buon equilibrio di vita.

I disturbi possono essere di tipo psichico oppure legati alla struttura muscolo-scheletrica. I primi sono solo indirettamente legati al materiale sul quale dorme. Mentre invece i secondi possono addirittura essere provocati da un materasso o una rete non appropriati oppure dal cedimento del materiale esistente. Il caso classico è l’indolenzimento muscolare al risveglio.

Questi dolori non sono da sottovalutare in quanto:

- il dolore è percepito solo dopo molto tempo che il nostro scheletro è mal sostenuto: a questo punto la patologia (spesso si tratta di tensioni muscolari o infiammazioni) è già in uno stato piuttosto avanzato.

- il protrarsi nel tempo di questo disagio potrebbe portare ad una degenerazione e a patologie croniche.

Il giacere correttamente potrebbe invece portare ad un miglioramento di quadro clinico anche complesso.


CONDIZIONI QUADRO PER UN BUON SONNO
Di seguito alcune indicazione di massima su come dovrebbe essere il materiale di supporto e sul comportamento corretto prima di coricarsi:

- La temperatura in camera dovrebbe essere tra i 16 ed i 18 gradi Celsius.
- Mantenere orari regolari.
- La sudorazione notturna è un problema: usare coperture adeguate alla stagione.
- Evitare la pratica di attività sportive prima di coricarsi.
- Evitare cibi o bevande eccitanti in serata.
- Evitare di cenare prima di coricarsi.
- Evitare cibi pesanti.
- Evitare ciò che può alterare il sonno (es. televisore) e sforzarsi di praticare attività rilassanti (come ad es. la lettura).
- La lunghezza del letto dovrebbe essere almeno 15cm (meglio 20cm) in più della nostra altezza.
- La larghezza ideale per un buon sonno indipendente dovrebbe essere di 90cm (meglio 1 m).
- Se gli spazi in camera lo consentono, evitate le larghezze di letto di 120cm e 140cm. Meglio utilizzare il 160cm oppure il 180cm di larghezza.

- Il letto per due persone dovrebbe essere sostenuto da due reti separate.
- Evitare il materasso unico (matrimoniale): potrebbe disturbare il sonno di chi sta vicino.
- Evitare una copertura unica per due persone: potrebbe disturbare il sonno di chi sta vicino.
- Sotto la rete (doghe) non devono essere presenti oggetti che esercitano una pressione verso l'alto (es. valigie).
- Il materasso non deve essere troppo rigido e deve offrire al corpo le giuste zone di sostegno: garantire ai fianchi ad alle spalle di sprofondare più di altre zone.
- La rete dovrebbe essere a doghe flessibili (adattamento). Un asse rigido si contrappone a questo concetto.
- Materassi in più parti oppure troppo vecchi sono veleno per il corpo. Si raccomanda di cambiare al più tardi entro 10 anni (meglio ancora, dopo 7-8 anni).
- Se il suo obiettivo consiste nella massima performance di sonno, allora non si limiti a sostituire il materasso, ma anche reti, cuscino e piumino.
- Il guanciale deve essere sostituito dopo 5 anni siccome non può più garantire il sostegno corretto.
- Svolgere un'attività fisica regolare.


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Il materasso non resta nuovo eternamente. Esso dovrebbe essere sostituito dopo circa 10 anni (meglio se dopo 7-8 anni, soprattutto per le persone più delicate): l’invecchiamento indebolisce le zone di sostegno che non riescono più supportare il sistema scheletrico nel modo opportuno. 


Un materasso di scarsa qualità andrebbe cambiato anche prima.

Alcuni sintomi dovrebbero indurre a cambiare il materasso?

Risvegliarsi con i muscoli indolenziti o addirittura addoloranti è un sintomo classico. Questo problema non va sottovalutato in quanto potrebbe sfociare in patologie importanti o addirittura croniche.

Altri sintomi possono essere:

- svegliarsi spesso di notte,

- girarsi spesso,

- alzarsi al mattino non rigenerati,

- difficoltà nel trovare una posizione comoda che le permette di addormentarsi subito,

- sensazione di cedimento nella zona lombare.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Non è possibile definire un sistema migliore dell'altro. Sono due concetti antitetici ed è importante capire le differenza prima di scegliere.


Il materasso classico è un prodotto interessante dal profilo del sostegno e si presta bene per un fisico con un buon sistema muscolare. Adatto a persone che non presentano patologie.


Il materasso in "Memory" è orientato al rilassamento e si presta a persone con patologie, magari anche importanti.


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La rete ha un compito importantissimo al quale il materasso non sopperisce: essa deve sostenere il corpo affinché questo non sprofondi (incurvando la struttura scheletrica) durante il sonno. 


Se ciò avviene i muscoli devono contrarsi per generare il corretto sostegno: dopo un certo tempo questo meccanismo può essere fonte di tensioni muscolari e degenerare in infiammazioni. 


Una buona base d’appoggio dovrebbe durare dai 15 ai 20 anni. Passato questo termine sarebbe meglio sostituirla. 


Distinguiamo però: 

- le persone più sensibili che hanno dei problemi di salute (e per questo motivo è importante la ricerca di una maggior precisione per ottimizzare le “performance” di sonno) e che sono quindi obbligate ad acquistare anche la rete e 

- le persone con un buon tono muscolare, sportive, senza problemi di salute; queste possono dormire per anni su un letto imperfetto senza provare alcun dolore o sensazione spiacevole. 


Qualora avesse dei dubbi, non esiti a porre la domanda al suo negoziante di fiducia.


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I consulenti alla vendita sono molto bravi: seguono corsi di formazione, conoscono i prodotti a fondo, sanno come rispondere alle domande più complesse e sanno a quali non rispondere.


Quando fidarsi?


Chiunque si sarà posto questa domanda al momento dell’acquisto. Se inoltre aggiungiamo il fatto che l’obiettivo del venditore di far spendere soldi l’acquirente, allora siamo in un bel dilemma.


La domanda corretta da porsi è: quali elementi possono mettere dubbi all’acquirente?


Fondamentalmente è opportuno NON fidarsi quando il venditore

- non suscita fiducia;

- sembra impreparato o incompetente;

- ha fretta;

- desidera concludere subito un contratto;

- non vi da spiegazioni esaurienti sul servizio dopo vendita;

- vi dirotta su prodotti in saldo oppure in azione.


Quindi è opportuno NON fidarsi di frasi come:

- “... se firma oggi il contratto riceve un cuscino in omaggio.”

- “... non può perdere questo affare: è scontato del 70%!”

- "... questo prodotto è l'unico che può andare bene per lei!"

- "... questo prodotto è migliore perché ha 2 anni in più di garanzia."


E' quindi importante informarsi con anticipo e porre le domande opportune.

Il consulente dovrebbe essere colui che INFORMA il cliente affinché quest'ultimo possa operare una scelta consapevole. Se l'acquirente ha confusione oppure non sa cosa scegliere significa che il consulente ha fallito nel suo intento.


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L’evoluzione nel modo di intendere il sonno negli anni si modifica e cambiano pure i materiali impiegati per la costruzione di un materasso, così come le tecniche per costruirlo. 


Non è certo compito del cliente seguire l'evoluzione del mercato ed è quindi fondamentale informarsi. I consulenti visitano fiere, partecipano a scuole di vendita da parte dei produttori e restano così ben aggiornati.


Raramente si trovano informazioni attendibili sul web. Molto spesso si leggono invece concetti tendenziosi ed orientati alla vendita di un determinato tipo di prodotto.


Come capire? Semplice: visitando più punti vendita specializzati per farsi un quadro preciso della situazione. 


Recarsi in un punto vendita specializzato anche solo per ricevere informazioni generali  (chiare e ben strutturate) è un’esperienza importante in vista di un eventuale acquisto.


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Non lo faccia.


Non acquisti un materasso su internet. 


Il materasso è il prodotto che deve essere provato almeno nel negozio. Un colloquio di vendita approfondito è importante per appurare aspettative ed esigenze.


Anche se vi siete informati leggendo forum e vari siti tecnici (dietro i quali quasi sempre si nascondono i produttori) non sarete mai abbastanza informati per fare una scelta oculata.


Evitate di acquistare un prodotto con il quale un vostro amico ha fatto un'ottima esperienza: il materasso è troppo personale.


Se siete obbligati a farlo è opportuno verificare:

- termini per scindere un contratto dopo l'ordine;

- termini di fornitura;

- foro giuridico;

- dove ha sede l'azienda;

- esiste una persona fisica rintracciabile telefonicamente;

- il prezzo include anche costi delle tasse (IVA ed eventuali costi di sdoganamento)?

- chi è responsabile per eventuali difetti di fabbricazione?

- la fornitura è prevista posata in casa oppure sull'uscio?


Insomma: la possibilità di incorrere in cattive esperienze è davvero alta.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

E' decisamente riduttivo acquistare un materasso perché è un ottimo affare. 


Ha molto più senso capire quale tipo di prodotto acquistare e poi, dopo aver fatto la scelta, verificare se esistono azioni o sconti su quel tipo di materasso.


Oggettivamente dovrebbe fare riflettere il fatto che un prodotto sia svenduto: significa forse che il prodotto non è a norma, oppure si vende male? 


Sono certamente sospetti i prodotti svenduti al 60% o addirittura al 70%. Meglio non fidarsi: denota poca serietà. In un commercio etico non esistono ricarichi così importanti da poter svendere al 60%.


Consigli utili:

- capire se c'è un listino prezzi ufficiale distribuito dal produttore (così siamo sicuri che il negoziante non abbia falsato il prezzo per rendere l'offerta interessante).

- Optare per l'affare soltanto quando la scelta è caduta esattamente su quel modello a prescindere dal prezzo.

- Diffidare dagli affaroni sostenuti da frasi del tipo "direttamente dal fabbricante al consumatore".

- Dubitare degli affaroni in generale (a meno che sia un pezzo d'esposizione ed il modello sta per cambiare).

- Porre domande inerenti al servizio dopo vendita, alla garanzia  e alla qualità.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Abbiamo partecipato alla fiera cittadina sull’arredamento per parecchi anni. Nell’interesse del consumatore abbiamo poi optato per abbandonare questo sistema di vendita siccome quasi sempre incompleto.


E' bene sapere che chi si propone con una vendita in fiera è confrontato con costi importanti generati dalla fiera stessa (personale, affitto dello stand, ecc.). Per questo motivo il commerciante è obbligato a proporsi con la vendita a volte anche aggressiva.


Purtroppo per il consumatore il numero di materassi esposti non è comparabile con quello esposta in un negozio specializzato: di conseguenza l’acquirente non avrà la possibilità di provare tutti i prodotti.


Certamente non meno importante il fatto che il consulente non avrà molto tempo da dedicare al cliente per capire chi è e quali sono i gli eventuali problemi (c'è già un altro cliente che aspetta). Per questo motivo l'acquisto in fiera rischia di essere compromesso dal fatto che riceverete informazioni incomplete.


Aggiungiamo a tutto ciò il rumore e la stanchezza: due elementi che non mancano mai, ma che possono influenzarvi negativamente ed impedirvi di scegliere con serenità.


Consigli utili:

- Evitare di firmare un contratto in fiera: recarsi nello show-room dell'azienda per concretizzare l'acquisto.

- Assicurarsi della provenienza del negoziante, del foro giuridico e che un servizio dopo vendita adeguato sia garantito.

- Informarsi sui termini di garanzia.

- Esiste uno show-room nella zona vicino alla vostra residenza?

- Assicurarsi da quanto tempo esiste l’azienda e della rispettiva esperienza nel gestire casi di garanzia e reclami.

- Non lasciarsi attrarre da “sconti fiera”: servono solo a porvi nella situazione di dover acquistare entro un certo limite di tempo (meglio se acquistate ora!)

- Diffidare dalle frasi: “se vuole ottenere lo sconto deve firmare ora il contratto”.

- Mai sentirsi in dovere di acquistare: non è saggio.

- Mai effettuare un acquisto d'impulso: non è saggio.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

E’ poco saggio acquistare un materasso grazie ad una consulenza telefonica oppure grazie ad una consulenza a casa propria.


E’ fondamentale recarsi in un negozio specializzato nel settore per poter capire:

- chi è il venditore.

- Quale è il prodotto più appropriato provando differenti tipologie di materasso.

- Conoscere l’azienda e assicurarsi che un servizio dopo vendita adeguato sia assicurato.


Un acquisto fatto grazie ad una consulenza telefonica oppure una visita di un consulente a casa rischia di compromettere l’acquisto corretto grazie al fatto che il compratore non riesce ad acquisire le informazioni corrette.


Consigli utili:

- Mai firmare un contratto se non è non si sono comprese completamente tutte le clausule.

- Il negoziante deve essere di zona: con foro giuridico in zona e in grado di garantire un servizio dopo vendita adeguato.

- Firmare un contratto solo nello show-room dell’azienda.

- Mai lasciarsi allettare da sconti o azioni che stanno per scadere: servono solo a porre l’acquirente nella condizione di dover firmare subito.

- Diffidare da frasi come: “… se vuole lo sconto deve firmare subito”.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Spesso i clienti arrivano nel nostro negozio esprimendo l'intenzione di acquistare un solo materasso grande (matrimoniale) sul quale dovranno dormire due persone. Ne vale davvero la pena?

Analizzando il problema da un punto di vista puramente tecnico bisogna ammettere che è corretto acquistare due materassi separati. 

Vantaggi:

- Ognuno sceglie il prodotto più confacente al proprio modo di dormire, al proprio peso, agli eventuali problemi e nessuno dovrà "sacrificarsi" per i bisogni dell’altra/o.

- Minor volume: più semplice da girare (attenzione: molti materassi di nuova generazione non devono essere girati).

- Più leggero: più semplice da girare (soprattutto per chi ha mal di schiena).

- Facilità nell’asportare (e rimettere) la fodera del materasso.

- Meno volume qualora desideri lavare la fodera: non necessita una macchina di grande capienza, quindi evita i costi di lavanderia.

- Minor disturbi del sonno: un materasso grande trasporta orizzontalmente le vibrazioni disturbando il sonno di chi giace vicino.

- Qualora dovesse nascere la necessità (o il desiderio) di acquistarne una rete elettrica non sarà necessario cambiare il materasso:  le reti automatiche prevedono sempre due materassi separati.

Svantaggi:

- la riga in mezzo al letto tra i due materassi: a molte persone non piace. Si può comunque coprire con un coprimaterasso unico.

- I materassi, essendo più leggeri e staccati, hanno più mobilità: se non sono ben incastonati nel contorno rischiano di sbordare dalle reti di appoggio. In questo caso un mollettone unico potrebbe tenere uniti i due materassi.


Conclusione:

Valutando oggettivamente la questione è innegabile che i vantaggi sono di gran lunga maggiori agli svantaggi.


Il Centro Per La Schiena, Lugano-Cassarate.

Un problema nella zona alta della schiena (se non è ti tipo meccanico) va affrontato cercando di capirne l’origine: è relativo al dormire (materasso troppo rigido oppure cuscino inadeguato), al modo di lavorare in ufficio (posture errate, cattiva gestione degli spazio o degli oggetti con cui lavoro) oppure un problema posturale generale? 


Quando la patologia è di tipo meccanico (es. ernia discale) allora i mezzi ausiliari possono dare un sollievo e magari permettere di vivere con un certo equilibrio, ma non sempre rappresenteranno una soluzione definitiva.


E’ accertato che affrontando il problema a 360° si avrà un riscontro immediato. Per questo motivo è necessario esaminare ogni situazione che potrebbe portare scompenso alla zona in questione.

Ecco cosa potrebbe aiutare.

A letto:

- cuscino terapeutico che sostenga il collo (ed il peso della testa) durante la notte.

- Cambiare la posizione (sempre che sia possibile) per chi dorme sulla pancia.

- Un materasso con la zona cervicale ben strutturata permetterebbe alla spalla di sprofondare di più.

- Una rete che permette alla spalla un miglior accomodamento.

In automobile:

- Verificare la posizione di guida (per chi passa parecchie ore in auto): angolazioni corrette.
- Verificare che il poggiatesta non spinga la testa in avanti.
- Appoggiare entrambe le braccia sul volante per offrire al corpo uno stile di guida simmetrico.
- Attenziona al finestrino aperto oppure all'aria condizionata.

In ufficio:

- Verificare l’altezza della sedia: troppo alta o troppo bassa potrebbe creare maggior tensione cervicale.

- Verificare la posizione dello schienale che non sia troppo frontale così da invitare la testa a cadere in avanti.
- Non stare seduti sulla punta della sedia tutto il giorno, senza appoggiarsi allo schienale.
- Attenzione alle correnti d'aria e da dove arriva l'aria condizionata.
- Un cuscino a cuneo, magari usato solo durante alcuni periodi del giorno, potrebbe dare sollievo.
- Se la sedia è provvista di poggiagomiti regolabili, devono essere regolati all'altezza giusta affinché il peso delle braccia non gravi le spalle.
- Se la sedia non è provvista di poggiagomiti, allora buona parte dell'avambraccio dovrebbe essere appoggiata sul tavolo in modo da non essere di peso alle spalle.

- Usare il meno possibile il mouse: sfruttare i tabulatori per muoversi tra i campi delle varie maschere, oppure usando i “tasti veloci” (CTRL X, CTRL C, ecc.).

- Verificare altezza, distanza e pendenza dello schermo.

- Usare occhiali specifici per il videoterminale (per chi porta gli occhiali): si rivolga a un ottico specializzato.

In generale:

- Verificare in ogni momento se la zona cervicale è in tensione: magari proprio sul divano mentre si guarda la TV con 40 cuscini dietro la schiena, oppure mentre si legge a letto con le braccia che sostengono il libro, ecc.

- Ginnastiche distensive possono aiutare a sciogliere le tensioni muscolari.

- Attività fisica almeno due volte a settimana aiuta a scaricare tensioni muscolari.

- Bere: a volte il corpo si stanca a causa di disidratazione ed i muscoli si tendono.

- Curare l’alimentazione: alcuni alimenti possono aumentare le infiammazioni.
- Proteggersi con sciarpe o simili quando la temperatura scende.
- Non svolgere movimenti bruschi con il collo, evitare schock muscolari.
- Durante le fasi acute di dolore, provare i tutori per le spalle: potrebbero dare sollievo. 


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Generalmente no: l’insonnia è legata prevalentemente al lato psicologico della persona. Per questo motivo non ha una relazione diretta con la struttura muscolo-scheletrica.


E’ però vero che i materassi di concetto moderno, basati sul rilassamento del sistema muscolare, possono essere un invito a lasciarsi andare ed a sprofondare negli stati di sonno.


Il Centro Schiena, Lugano-Cassarate.

Dormire sano
Sedersi sano
Camminare sano